Ritorno alle origini

*Sonorus*

Ciò che vi sto per rivelare è per noi di importanza fondamentale!

Gradiremmo tornare, senza la serata rovinare.

Sì a volte con veemenza, ma con coscienza,

torniamo alla splendida scienza.

L’Espresso è in partenza, l’elettricità si respira nell’aria:

salta su, non te ne pentirai nemmeno tu!

Quest’oggi segna un nuovo inizio per me e la scrittrice Shiori Lily Chiara. La prima novità è rappresentata dalla nuova grafica del blog, più colorata e completamente distaccata dal vecchio progetto della Gazzetta del profeta. In parte la nostra assenza è stata dovuta alla destabilizzazione provata di seguito all’accaduto. Ma ora, non essendo più legate ad altri, abbiamo la possibilità di muoverci diversamente e abbiamo deciso che ci occuperemo delle vecchie rubriche, compresa Legilimens (con il permesso dell’autrice) e che ci apriremo a nuove strade, nella speranza di tornare regolari nella pubblicazione. Perciò ci dovrete sopportare ancora per un po’! Il nostro intento primario è di dare voce alle vecchie tradizioni e leggende che si incrocino con l’amata Saga di Harry Potter, al fine di analizzare il medesimo oggetto da più punti di vista e di comprenderne l’origine.

Per quanto concerne i ritorni alle origini ci pare che, anche a piani ben più alti, ci sia stata una simile intuizione. La Warner Bros, piuttosto che realizzare una nuova saga cinematografica, ha scelto di proseguire sulla via dei prequel e sembra che l’idea sia stata condivisa dai fans. Perché non approfondire le nostre conoscenze su questo magico mondo parallelo e per niente ideale? Spinte dalla curiosità di saperne di più sulla vita dei Maghi americani del 1926, anche noi siamo andate al cinema a guardare gli Animali fantastici: dove trovarli. Chi ha letto i libri saprà qualcosa di più sul famoso Mago Oscuro Gellert Grindelwald; ma chi ha semplicemente guardato gli otto film, molto probabilmente, non avrà le idee chiare. Ciò che sappiamo del suo rapporto con Albus Silente lo dobbiamo a Vita e Menzogne di Albus Silente di Rita Skeeter, una giornalista senza scrupoli e alla costante ricerca di scandali. Dopo la morte di Silente la Skeeter somministrò del Veritaserum alla celebre Bathilda Bath, strappandole ogni suo singolo ricordo della famiglia Silente, che un tempo erano stati i suoi vicini di casa a Godric’s Hollow. Il libro riporta delle missive che un Silente adolescente si scambiava con l’anti-Babbano Grindelwald, ricucite tramite il racconto dell’anziana storica della magia. In Harry Potter e I Doni della Morte il fratello minore di Albus Silente, Aberforth, racconta ad Harry, Ron ed Hermione che sua sorella Ariana fu aggredita a sei anni da alcuni Babbani che l’avevano sorpresa a compiere magie in giardino. La piccola non si riprese più dall’accaduto e fu tenuta segregata dai genitori in casa. Quando il padre fu condannato ad Azkaban per aver aggredito a sua volta quei Babbani, non spiegò mai il motivo del crimine, poiché temeva che la figlia venisse rinchiusa all’Ospedale San Mungo per Ferite e Malattie Magiche per il resto della sua esistenza. La ragazzina aveva spesso eccessi di magia che non riusciva a controllare e, l’estate in cui Albus si diplomò, la madre rimase uccisa nel tentativo di calmare Ariana. Di seguito alla morte di Kendra Silente, Albus tornò a casa per occuparsi della sorella. Aberforth era il preferito di Ariana, perché sapeva come calmarla durante quei duri momenti ed era disposto anche a rinunciare alla scuola per prendersene cura. Ma la risposta di Albus non ammetteva repliche: il fratello minore avrebbe completato gli studi mentre egli si sarebbe occupato di Ariana. Ed effettivamente andò tutto liscio fino al momento in cui Silente non conobbe Gellert Grindelwald. Dopo essere stato allontanato da Durmstrang per delle aggressioni nei confronti di alcuni studenti, egli fece visita alla prozia Bathilda Bath, avendo quindi l’opportunità di conoscere Albus. Nelle lettere che si scambiavano, Silente scriveva di come l’idea di dominazione magica di Grindelwald fosse per “il bene stesso dei Babbani” e che il potere andasse assunto per il “bene superiore” per cui sarebbe stato giusto usare la “forza necessaria e non di più”. Un tempo, scrive la Skeeter, Albus Silente sognava di rovesciare lo Statuto di Segretezza e di stabilire il dominio dei Maghi sui Babbani. Evidentemente qualcosa gli fece cambiare idea e il futuro Preside di Hogwarts tornò in sé. L’amicizia durò due mesi, dopo i quali Silente e Grindelwald si separarono fino allo scontro leggendario che portò il Mago Oscuro alla prigionia a vita. Bathilda raccontò che i due si separarono dopo la morte della sorellina di Silente. Gellert era presente nel momento in cui accadde, ma partì trafelato il giorno successivo. La Skeeter racconta che Aberforth avrebbe accusato il fratello dell’accaduto e questo vuoto nella vicenda non verrà riempito fino a che non sarà lo stesso fratello di Silente a raccontarla. Albus aveva manifestato l’idea di partire a diffondere il suo credo in Europa con Gellert ed Aberforth non poteva permettere che la sorella, di per sé instabile, partisse con lui o venisse lasciata a se stessa. Ciò portò ad una discussione con Albus e poi con Grindelwald; la situazione precipitò ed Ariana si agitò così tanto che, nel tentavo di difendere Aberforth, rimase uccisa da un anatema vagante. Non era ben chiaro chi fosse stato a lanciarlo, potrebbe essere stato chiunque di loro ad ucciderla accidentalmente. E, come Harry rivela ad Aberforth, Silente non si dette pace fino all’ultimo e nell’ora della sua morte rivisse quei terribili momenti sotto l’effetto della pozione malefica che assunse per recuperare il presunto medaglione di Salazar Serpeverde nella grotta in cui era stato celato ne Il principe mezzosangue. Probabilmente i due brillanti giovani Maghi si erano trovati in un momento di solitudine e proprio quando Silente pensava di aver trovato qualcuno che lo comprendesse, accadde il peggio. Sicuramente il Preside non riuscì mai a perdonarsi lo strano periodo della sua vita in cui si affiancò ad un ideologia che riprendesse la sua arroganza traslandola su di un piano materiale, come il potere politico sulle masse. Forse è proprio in questo trauma che possiamo identificare la causa della sua scelta di non divenire mai Ministro della Magia, nonostante fosse ben voluto dalla quasi totalità della comunità magica inglese. Il dolore che le sue scelte adolescenziali causarono era così gravoso che i due fratelli si allontanarono irrimediabilmente.

Il periodo di terrore che Grindelwald instaurò in Occidente era stato oscurato dall’ascesa al potere di Lord Voldemort, il primo che riuscì a penetrare al Ministero, arrivando alla manipolazione del Ministro della Magia e di seguito al controllo dell’Inghilterra Magica, ad un passo dall’attacco al resto d’Europa. Attraverso l’analisi della storia di Gellert, ucciso dallo stesso Voldemort nel 1998, la vicenda potrebbe ricondurlo a Silente (il cui nome viene appena citato negli Animali fantastici: dove trovarli) e al suo coinvolgimento nella morte di Ariana, che secondo alcune congetture potrebbe essere un Obscuriale, Creatura ampiamente trattata nel film sopracitato. In effetti ne I doni della morte la condizione di Ariana non viene particolarmente approfondita, ma vi si possono evincere delle caratteristiche tipiche dell’Obscuriale. A sei anni la bambina compiva magie in giardino, perciò non si trattava di una Magonò; sconvolta da ciò che dovette subire di seguito all’uso della magia, iniziò un periodo di rifiuto dei suoi stessi poteri; non aveva mai imparato a controllare la magia che era divenuta ingestibile e si manifestava in eccessi che rischiavano di far saltare la casa in aria a giorni alterni; e, soprattutto, arriva ad uccidere involontariamente la madre. Questi comportamenti presentano analogie con l’Obscuriale presente negli Animali fantastici: dove trovarli, che, una volta perso il controllo, semina il terrore in città e uccide o cerca di fare del male a chi lo contrasti, l’offenda o lo faccia agitare particolarmente, tanto è potente l’eccesso di magia che trattiene dentro di sé. Le cause della formazione di queste Creature possono essere molteplici, ma di base c’è un rifiuto dei poteri magici da parte di un bambino, che genera un Obscurus, identità oscura e parassita che si fonde con l’essere umano ospitante. Qualunque verità riveli questa nuova Saga, ci auguriamo che sia verosimile e che la vicenda coinvolgerà, oltre che Grindelwald anche Silente, che verrà interpretato dal talentuoso Jude Law nel sequel degli Animali fantastici: dove trovarli.

*Quietus*

 

Alessia Pazzano

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