Draco dormiens nunquam titillandus

Anche per il 2018 è arrivato il momento di farcire agnelli e colombe pasquali, ma soprattutto di rimpinzarci, per una volta giustificati e senza grandi pensieri sul mantenere la linea, di tutto il cioccolato che i nostri stomaci sono in grado di contenere. È inutile che facciate i finti tonti, lo sappiamo tutti che vi siete procurati un bell’uovo di Pasqua, pronti a degustarlo soli soletti: non importa se non siete più bambini, della sorpresa non può fregarvene di meno, ma lo stesso non si può dire del cioccolato. Anche nel mondo di Harry Potter esiste l’usanza di regalare le uova di cioccolato per Pasqua, periodo in cui spesso gli studenti decidono di non tornare a casa per i pochi giorni di vacanza a loro concessi. Sicuramente per ora la Signora Weasley sarà indaffarata a creare una quantità spropositata di pacchi per i nipotini, che sono talmente numerosi che ci vorranno parecchi gufi per recapitarli a tutti. Vi ricordate quando, al quarto anno del trio, Molly mandò a Hermione un uovo molto più piccolo di quelli per Harry e Ron, perché convinta che la ragazza fosse al centro di un triangolo amoroso, tra Harry e Victor Krum, così come insinuava Rita Skeeter nei suoi articoli? Quell’anno, però, sono state altre uova a creare problemi ben più grossi al maghetto con gli occhiali. La prima prova del Torneo Tremaghi, in cui Harry è stato coinvolto per una serie di circostanze sfavorevoli, consisteva proprio nell’impadronirsi di un uovo d’oro che un drago custodiva insieme a quelle che stava covando. Come apprendiamo da Hagrid nel primo libro, già dalle uova di drago si può capire a quale delle dieci razze apparterrà il cucciolo che ne verrà fuori. Abbiamo anche una dimostrazione di come un mago possa provvedere senza l’aiuto di un drago adulto a “covare” un uovo: infatti basta tenerlo in un camino acceso, alimentandolo con generose dosi di brandy. Sebbene pelle, corni e sangue siano dotati di grandi poteri magici, vi consigliamo caldamente di non imitare Hagrid, abbiamo visto tutti le conseguenze a cui la breve permanenza ad Hogwarts di Norberto (che in seguito si scoprirà essere in realtà una femmina) ha portato, specialmente per la povera mano di Ron. Inoltre, allevare draghi è stato severamente proibito dalla Convenzione degli Stregoni del 1709, e le uova sono state catalogate come elementi non commerciabili di classe A. In vero, esistono in varie parti del mondo riserve naturali apposite, in cui maghi di ogni nazione si recano per studiare queste creature, che indubbiamente hanno il loro fascino. È nota quella in Romania, nella quale lavora Charlie, fratello maggiore di Ron, che ha dichiarato espressamente di preferire di gran lunga la compagnia di un drago a quella di una donna. I draghi hanno caratteristiche fisiche diverse a seconda della razza, anche se chiaramente queste possono incrociarsi, proprio come accade con i cagnolini. 

Anche in Harry Potter abbiamo casi di creature maltrattate, come quello del drago che faceva da guardia all’antica camera blindata dei Lestrange. Il golden trio è costretto ad entrare illecitamente nella camera sopracitata ed è in questa occasione che si imbatte in un drago incatenato, dalle squame sbiadite a causa dell’assenza di sole e terrorizzato dal suono di alcuni sognagli che associava ad una dolorosa punizione, sfruttato come deterrente per allontanare eventuali malviventi sia dai Folletti che gestivano la banca, sia dai Maghi che l’avevano concesso e, forse, suggerito.

Qui ci limitiamo a riportare solo la descrizione dell’Ungaro spinato, con il quale Harry ha dovuto vedersela nella prova sopracitata. Questo drago, simile a un lucertolone, è dotato di grosse scaglie nere e punte bronzee che si dipanano dalla lunga coda, usata dai piccoli per farsi strada nel guscio resistente color cemento dell’uovo da cui nascono. Ha occhi gialli e corna del medesimo colore delle punte; inoltre ha il record di gittate di fuoco che può produrre la sua specie. I draghi sono classificati con cinque X poiché non addomesticabili, ma forse si ignora che non tutti si cibino di esseri umani: molti preferiscono pecore o cervi, o altri animali di maggiori dimensioni, come i maiali. In Gran Bretagna esistono due razze di draghi selvatici: il Nero degli Ebridi e il Gallese Verde. In Italia non se ne trovano, quindi potete stare tranquilli, non rischiate di imbattervici per caso. Il Team di The Tomorrow Wizard spera di avervi allietato la giornata con questo nuovo articolo di “realtà e fantasia: le creature magiche a confronto” e vi augura nuovamente una buona Pasqua; un pensiero non può che volare ai gemelli Weasley di cui ricorre il compleanno proprio oggi e specialmente a Fred, che sarebbe stato felicissimo di nascondere nelle uova per i parenti una piccola e divertente invenzione.

 

Shiori Lily Chiara

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